La quinta puntata

Riepilogo: la quinta puntata è stata doppia! e speciale! con una “retrospettiva” sul rock indipendente italiano limitata agli ultimi due tre anni circa, e con quattro chiacchiere su Arezzo Wave insieme ai suoi responsabili regionali Moreno e Martino. Non ho ascoltato la puntata – ero al Covoartcafé a seguire la presentazione dei disegni di Miro Sassolini. Credo comunque che l’equilibro rock italiano-discorsi su arezzo sia stato buono. La puntata era divertente: l’unico problema – mi dicono – è che nei primi quaranta minuti l’audio non era impeccabile e io parlavo come una saetta. Scusate, il secondo è un problema che riaffiora talvolta.

La settimana prossima la sesta puntata sarà singola! e normale! mentre sto pensando che non sarebbe male una doppia puntata sulle band sarde e gli artisti sardi più interessanti in circolazione. Parlo anche di quegli artisti e quelle band che hanno sono un demo all’attivo. Ma ne riparleremo… (insieme al discorso su on repeat video, che mica me ne sono dimenticato). Questa comunque è la scaletta.

Afterhours, Ballata per la mia piccola iena
Perturbazione, Chiedo alla polvere
Baustelle, I provinciali
Marta Sui Tubi, L’abbandono
Offlaga Disco Pax, Robespierre
Amari, Conoscere gente sul treno
Maisie, Morte a 33 giri
Sikitikis, Metti un tigre nel doppio brodo
Bachi Da Pietra, Stella
Franklin Delano, Your Demons
Riccardo Sinigallia, Finora
Non Voglio Che Clara, Ogni giorno di più
Bugo, Gelato Giallo
Casino Royale, Royale Sound
Giardini di Mirò, Embers
Ronin, Mar Morto

3 Risposte to “La quinta puntata”

  1. tostoini Says:

    uh io sono passata al covo che erano già le otto, non ho fatto in tempo per la presentazione per andare a vedere una cosa all’exmà (che é stata un pò una delusione)…pare che mi sia persa qualcosa di molto interessante, confermi?

  2. Davide Says:

    sabato purtroppo non ero in casa, ma comunque domani mi registro la puntata:)

  3. onrepeat Says:

    @ tostoini: si interessante, ma poteva esserlo di più, specie nella parte della tavola rotonda sul rock italiano anni ottanta. è che alla fine non si è riusciti a finire un discorso perché sassolini è un personaggio irrefrenabile, vulcanico: parla, interrompe, interviene, ricorda, polemizza, e quindi di fatto il discorso risultava frammentario. Nonostante ci fossero persone – come lui, del resto – che potevano sviluppare un discorso molto più ricco e articolato sul periodo. poi non ricordo cosa ci fosse all’exmà…
    @ davide: ok, ricorda però che forse all’inizio non si sente proprio benissimo, o almeno così mi hanno riferito…

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