Deerhoof, Friend Opportunity

deerhooffriendopportunity.jpgCi sono diverse correnti di pensiero sui Deerhoof. C’è ad esempio chi vede in loro sostanzialmente una tipica band avantgarde senza sangue né viscere, tutto un giochino astratto di combinazioni e citazioni che stupiscono ad un primo ascolto ma poi producono solo un senso di stanchezza e noia. In realtà la band di Greg Saunier e Satomi Matsuzaki è sempre riuscita ad evitare questa deriva (stupore per lo stupore), riuscendo a proteggersi grazie ad un’ironia corrosiva ed una consapevolezza musicale che non molti dimostrano di possedere. Del resto ci vuole talento per riuscire a stare a proprio agio indifferentemente tra garage noise urticante, attitudine no wave e aperture prog pop colorate e fantasiose.
Stavolta i Deerhoof avrebbero tutte le carte in regola per convincere anche i detrattori più accesi, perché il nuovo disco, Friend Opportunity, si presenta sotto un segno diverso. I tratti vistosi ci sono tutti: le citazioni, la capacità di muoversi su territori diversi riuscendo a mantenere sempre l’unità di fondo, la voce sottile e nasale della giapponese Satomi, la vocazione ludica, ironica. Ma in modo molto più user-friendly, all’insegna di un intellettualismo brioso che non si concede all’elucubrazione fine a se stessa ma cerca di stabilire un patto comunicativo con l’ascoltatore. A partire dalla durata: trentacinque minuti appena dopo gli eccessi di The Runners Four di un paio di anni fa. Friend opportunity è l’album più pop che i Deerhoof abbiano mai fatto, e riesce a convincere su più fronti: l’ascolto epidermico come quello intellettuale che si compiace di strutture insolite e citazioni. Un po’ come dire l’impossibile quadratura del cerchio. Stavolta ci si muove dal tropicalismo beffardo di un Tom Zé (Believe E.S.P.) al solito pop-prog tarantolato che attraversa trasversalmente molti episodi a certe derive pop elettroniche (le deliziose Choco Flight e Kidz Are So Small) fino anche a lunghe, dissonanti digressioni di chitarra francamente eccezionali (Look Away). Tra canzoni perfette come Perfect Me o deliziosi versi come il choo choo choo choo beep beep di + 81, Friend Opportunity è il disco di una band talmente padrona di sé che riesce a far convergere la sua estetica (spigolosa, imprevedibile, a volte sconcertante) in una forma molto più precisa, sintetica e accessibile, senza nulla cedere rispetto al nucleo forte della sua identità. Le deflagrazioni elettriche ci sono tutte (in Cast Off Crown, ad esempio), ma si inseriscono alla perfezione nel tessuto di canzoni (splendide canzoni) che rappresentano la via al pop della band di San Francisco. Sempre più unica e imprescindibile. Se prima i Deerhoof erano grandi, ora si può dire che stanno diventando grandissimi. 8

2 Risposte to “Deerhoof, Friend Opportunity”

  1. Davide Says:

    C’è ad esempio chi vede in loro sostanzialmente una tipica band avantgarde senza sangue né viscere, tutto un giochino astratto di combinazioni e citazioni che stupiscono ad un primo ascolto ma poi producono solo un senso di stanchezza e noia.

    ecco, vedi, io mi trovo esattamente lì.
    magari ora visto il bel voto del post gli dò un’altra occasione.🙂

  2. onrepeat Says:

    anche io, eh! fino a questo disco. lo ascolto da – non ricordo – fine gennaio, e ancora non l’ho stufato. e ho ascoltato con orecchie diverse anche alcuni dischi precedenti. questo rimane comunque il migliore di tutti, proprio per come riesce a fondere imprevedibilità e accessibilità. comunque questo sabato sono in scaletta…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: