Un ex Diaframma in studio con i P-neumatica

pneumatica.jpgFacendo un po’ di filosofia spiccia, si può dire: ma tu guarda i casi della vita. Cresci con il culto di una scena rock e di alcuni degli artisti che l’hanno animata – nella fattispecie la Firenze new wave anni ottanta, nella fattispecie Miro Sassolini dei Diaframma – e scopri, a distanza di anni, che uno di quegli artisti ama molto la tua musica. A Maurizio Rocca dei P-neumatica è successa una cosa del genere. Culminata in una collaborazione musicale di prestigio che ha portato la sua band a registrare quattro brani insieme a Miro Sassolini, che poi saranno pubblicati con ogni probabilità dalla cagliaritana Desvelos Records in una veste ancora da decidere (vinile a tiratura limitata, o ep). Il rapporto tra P-neumatica e Sassolini è iniziato un paio di anni fa. “Sassolini era uscito dalla scena rock da tempo, per dedicarsi alle arti figurative – spiega Rocca -. Doveva inaugurare una mostra vicino a Roma e ha deciso di chiamare ad aprirla alcuni gruppi che gli piacevano molto in quel periodo, per i quali sentiva una specie di affinità. Chiamò gli Offlaga Disco Pax e chiamò noi. Ho scoperto in quel momento che era un nostro estimatore.” Oltre alla stima artistica e musicale e alla considerazione di una linea di continuità di certo rock cantato in italiano come quello dei P-neumatica con gli anni ottanta dei Diaframma, si è sviluppato anche il rapporto umano, che come spesso capita è propellente per altre iniziative, collaborazioni. Come ad esempio la mostra che Rocca ha organizzato a Cagliari nel suo Covoartcafé di pitture di Sassolini (ancora fino al primo maggio), nonostante l’artista avesse ricevuto proposte più prestigiose per esporre quelle stesse opere altrove. “Sassolini non è solo un pittore, è un incisore, uno scultore. Ci siamo sentiti diverse volte e gli ho prospettato la possibilità di organizzare una mostra in un locale che avevo aperto proprio per queste cose. Però non si potevano esporre le cose grandi che in genere fa lui e quindi mi ha detto che aveva una serie di disegni su foglio a4 adatti per la circostanza”. Quindi la mostra è nata un po’ così, con i contatti quotidiani per recuperare e titolare le varie opere. Ognuno di quei fogli conteneva dietro una poesia, un racconto, un testo, ed è per questo che si è deciso di chiamare la mostra “La marea distante, scritti di Sassolini”, e non disegni. Proprio in occasione della presentazione della mostra a Cagliari è nata l’occasione della collaborazione musicale. “Ma è nata in maniera informale, improvvisa, dietro ad una birra insieme a Pionca della Desvelos, senza nessuna pianificazione. Avevamo registrato quattro brani e dovevo ancora registrare la voce. Gli ho chiesto se volesse partecipare e lui è venuto subito in studio”. I pezzi sono pezzi dei P-neumatica, pezzi “più immediati, sanguigni, veraci, meno pensati e mediati rispetto ad Ultimi attimi, più istintivi forse”, e si avvalgono appunto del contributo alla voce di Sassolini. E questi brani rappresentano un ponte (di lusso) tra il disco precedente, Ultimi attimi, e quello che dovrebbe vedere la luce nel 2008 con il ritorno alla formazione originaria e il ritorno nella band del chitarrista Riccardo Chessa.
Andrea Tramonte, pubblicato oggi ne Il Sardegna E Polis

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