L’undicesima puntata

Queste ultime due puntate mi sono girate un po’ così, molto americane. Molto malinconiche, anche. E forse anche io ero un po’ fiacco, non so: forse è il caldo, forse l’inevitabile tristura che ti prende a volte, per certe cose.
Giuro che dalle prossime puntate si torna alla varietà assoluta con il ritorno del ritmo e alcuni generi new entry: certo hip hop (avant-hip hop, o come diavolo lo vogliamo chiamare) certa elettronica, nella consapevolezza che spesso le cose migliori si ascoltano in ambiti non rock (e poi, che cosa vuol dire rock?). Del resto sto precisando la formula di On Repeat che è assolutamente aperta e in progress. E On Repeat è per prima cosa una trasmissione attenta alle novità, a ciò che suona più vivo e attuale.

Ad ogni modo, sto pensando a come rendere la trasmissione più sfiziosa, meno legata alla formula standard del “chiacchiere-musica-chiacchiere” + eventuali collegamenti telefonici, ospiti in studio e live in studio se c’è l’occasione. Vorrei arricchire la formula: idee ce ne sono, più che altro 50 minuti di trasmissione rischierebbero di essere pochi, con l’effetto tacchino ripieno, non so se mi spiego…
Si va avanti molto probabilmente fino ad agosto. A quel punto, di ritorno, a settembre, si vedrà: continuare, non continuare, cambiare, per fare che?

Questa è la scaletta:

Devendra Banhart, A Ribbon
Micah P. Hinson, Stand in My Way
Howe Gelb, But I Did Not
Wilco, Company in My Back
Eels, Railroad Man
Iron & Wine, Cinder & Smoke
Bonnie “Prince” Billy, Cursed Sleep
Mi and L’Au, How
Vetiver, I Know No Pardon
Sufjan Stevens, John Wayne Gacy Jr
Akron Family, I’ll Be on the Water
Mark Lanegan, Out of Nowhere
Woven Hand, Sparrow Falls

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3 Risposte to “L’undicesima puntata”

  1. theorius Says:

    questo sì che è ascolto… altro che “rock”😉

  2. onrepeat Says:

    anche se comunque quando ero ragazzino – dopo una importante parentesi italodance, ma anche garage newyorkese, house… – ho scoperto che l’adolescenza trovava una colonna sonora migliore negli Alice in Chains… E dato che un mio caro amico era metallaro, per un certo periodo ho ascoltato anche i Pantera!
    (Poi per fortuna ho installato napster)

  3. theorius Says:

    esperienze comuni direi, a parte garage newyorkese, house e pantera… ma italodance, alice in chains (specie jar of flies) e napster, eh eh🙂 ottima lista la tua, anyway. Sabato su domenica (cit. dei nostri capiservizio) dedicherò qualche riga epolitano-veneta al nuovo Artemoltobuffa, in uscita

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