Love Boat

love-boat.jpgChe la scena garage punk sia particolarmente viva in Sardegna (Rippers, Hangee V…) è talmente risaputo da rasentare il luogo comune, ma pare trovare ulteriori conferme dalla velocità con cui una nuova band cagliaritana, i Love Boat, sta costruendo le sue “fortune” recenti, con una tournée italiana in corso in questi giorni, un primo singolo distribuito da una delle etichette “leader nel settore”, la Shake Your Ass Records, la registrazione di un disco che potrebbe vedere la luce l’anno prossimo e una tournée europea che è stata rimandata solo per ragioni personali. La band è composta dal batterista dei Golfclvb insieme a due membri dei Rippers, rispettivamente il bassista e il chitarrista, e nasce – in un certo senso – per puro “cazzeggio” durante il primo Here I Stay Festival del 2006, quando suonarono una canzone nel bagno dello Sleepwalker, You Know I Really Want You. La cosa in un certo qual modo sembrò funzionare e la band decise di inventarsi il gioco del suonare proprio lì, “nei cessi”, quando possibile. La battuta sarebbe quasi scontata (la lasciamo solo intuire), in realtà il gioco pare divertire, come dimostra il seguito live crescente: “lo dimostra anche – spiega Stefano, il batterista – la risposta del pubblico ai nostri concerti, che sono quasi sempre un bordello di gente che balla e si diverte”. Ad ogni modo, goliardate a parte, dopo un anno dal debutto ufficioso i Love Boat si rimettono insieme per qualche data, che poi li conduce a registrare il loro disco d’esordio in settembre, all’Outside/Inside Analog Recording Studio di Treviso, quindici pezzi che fotografano esattamente quello che vuole essere la band: una formazione garage punk ma con una grande comunicatività pop, con i pezzi dalla resa estremamente orecchiabile. Musica che chiede soprattutto di essere divertente, in particolare dal vivo. La presentazione ufficiale del 7’ pollici (che contiene due pezzi: Love Boat Song e Don’t Ask Me Why) sarà oggi a Milano, durante un concerto insieme ai Mojomatics, ed è una tappa della tournée italiana che la band sta conducendo da qualche giorno e che li ha portati a Firenze, Bologna, Cesena e che si chiuderà nei prossimi giorni a Torino. Una curiosità: quando sono andati a registrare il disco, i Love Boat ne hanno approfittato per una serie di date, tra cui una al Velvet di Torino. Dopo il concerto, racconta il batterista, “ci siamo diretti allo Spazio 211, un famoso locale della città, dove entrando dalla finestra con le chitarre acustiche nel bagno delle donne, abbiamo fatto un concerto di nascosto facendo un po’ di casino, con una trentina di persone stipate nel bagno che urlavano e si arrampicavano su cessi e lavandini ballando mentre noi suonavamo; risultato: dopo un quarto d’ora i buttafuori si sono accorti di noi e ci hanno fatto smettere…”. (pubblicato parzialmente ne Il Sardegna)

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