“Canzone” della settimana

28967.jpegIl limite di fare un programma in radio è che non puoi mettere tutto ciò che vorresti. Intendiamoci: con questo non voglio dire che ci siano veti o censure, semplicemente che non è proprio possibile mettere ogni cosa. Difficilmente potrei passare i Lightning Bolt o i Wolf Eyes, perché pur con tutto il coraggio e la libertà possibili sono artisti che in radio non ci vanno e basta, perché sono troppo rumorosi, radicali e devastanti, perché va bene passare certa roba che nessuno si sognerebbe di mettere (e noi lo abbiamo fatto) ma un certo limite non si può proprio valicare. Con questo limite purtroppo rimangono fuori un mucchio di dischi fondamentali, di cui però ora inizierò a parlare (e di cui ho parlato) qui sul blog. Eppure io i Fuck Buttons di Sweet Love for Pianet Earth ve li vorrei far ascoltare. Sarebbe bello rimanere tutti in silenzio, noi in radio e il pubblico ovunque sia, e lasciarsi andare alle ripetizioni minimali e alla violenza scorticante dei droni di chitarra e delle staffilate di questo pezzo, che ti prendono allo stomaco con una violenza lancinante, in un crescendo stratificato (arriva anche il synth e poi una voce filtrata, gridata, lacerata) che suona epico, doloroso, commuovente. È la traccia di apertura (9 minuti e 41 secondi di durata) di un album che è bellissimo. Opera di due ragazzi di Bristol, Andrew Hung e Benjamin John Power all’esordio con Street Horrrsing, su ATP records. Vi direi di ascoltarlo tutto – se il noise vi è di grado, s’intende. Ma sappiate che c’è qualcosa di profondamente armonico in questo disco, come nell’elegia noise di Okay, let’s talk about magic, sorretto da un’intelaiatura di synth sui cui le chitarre vengono si dipanano lentamente, in maniera ripetitiva e minimale e molto massiccia. Il disco è stato raccontato da Sib come “Silver Apples, Spacemen 3, Suicide e Animal Collective tutti in un unico cantiere/contenitore”. Se vi piace almeno uno dei nomi citati, dategli un ascolto. A me piacciono tutti e quattro.
In questi mesi che finora hanno regalato cose carucce ma ancora, forse, non imprescindibili, il disco dei Fuck Buttons al momento svetta. Ma forse un pezzo dei Fuck Buttons lo metto sabato su On Repeat. È questo qui sotto.

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