Di ritorno dalla miniera

foto di nicola massa

Diciamo subito che se l’idea (una delle idee) dell’A Beatiful Mine era quella di fare un festival in Sardegna cercando di solleticare una audience continentale anche con l’idea del sole del mare delle spiagge, bisognerebbe tirare in ballo la Sfiga per raccontare del modo in cui il sole è sparito in prossimità dell’evento, lasciando solo un vento incessante e qualche pioggerellina sparuta. Il mare e la spiaggia, va da sé, sono venuti meno. Bisogna dire comunque che l’aspetto climatico non ha rovinato il festival organizzato da Zahr, Here I Stay e Rockit alle miniere di Piccalinna a Montevecchio. Non lo ha rovinato perché la location era straordinaria, l’organizzazione è stata buona e i concerti – molti concerti – sono andati decisamente bene. Preciso subito che non ho nessuna intenzione di scrivere un report, però vorrei fare qualche considerazione veloce. La prima è che c’era bisogno davvero di un festival del genere che iniziasse ad impostare un discorso simile, ovvero quello di creare una situazione in cui band italiane e internazionali potessero incontrarsi in una location meravigliosa e in un’isola come la Sardegna – che, come si sa, si dice, si è detto e ripetuto fino alla nausea (non per questo è meno vero) è fuori dai circuiti dei concerti e dei festival “che contano” e in questo modo si cerca di colmare una lacuna vistosa, penalizzante. In questa sfida sta il senso di una scommessa importante, da supportare con convinzione. Poi ovviamente si può – e si deve – discutere delle singole scelte: Il Teatro degli Orrori per la terza volta in Sardegna in un anno (piacciano o meno, s’intende), la mancanza di una impronta decisiva che rendesse riconoscibile il festival, o qualche scelta di scaletta durante il secondo giorno. Ma queste sono cose che non hanno certo compromesso la riuscita finale del festival. Del resto si trattava di una prima edizione e il pubblico ha risposto bene: qualcosa come milleduecento ingressi in due giorni per un festival appena nato è un buon risultato. Naturalmente nei prossimi giorni occorrerà fare dei bilanci e anche rispondere alla domanda: quante persone hanno preso la nave e l’aereo per venire in Sardegna per il festival?

Poi alcune band, velocemente. Bravissimo Dente (questo sabato tra l’altro va in onda il live su On Repeat registrato giovedì), che si dimostra non solo uno scrittore di canzoni davvero talentuoso – sempre in bilico tra ironia, leggerezza, malinconia – ma anche uno che sa tenere il palco benissimo anche se sta da solo e le canzoni si basano su chitarra e voce. I Plasma Expander sono una conferma, i Golfclvb hanno fatto davvero un gran concerto, i Sunny Day Sets Fire sono stati i migliori, i Rollerball molto interessanti anche se non avrebbero dovuto chiudere il festival, i Me Succeeds forse non hanno sulle corde un intero concerto, nonostante alcune canzoni decisamente carine.

La foto in alto è di Nicola Massa.

Tag: , , , , , , , , ,

12 Risposte to “Di ritorno dalla miniera”

  1. Davide Says:

    dispiace sentire del clima un pò ostile. a volte la sardegna è anche ciò… senti andrea, clamorosamente OT: ma che ne pensi te del nuovo disco della scarlett johansson?

  2. captainbls Says:

    avevo scritto un commento pepato, ma sfiga ha voluto che non son riuscito a inviarlo ed è andato perso.
    molto sinteticamente volevo dire che chi viene in sardegna deve affrontare numerosi trasporti, chi non ha la macchina non può neanche sognarsele queste cose. I treni e le corriere qua sono un miraggio.
    Dunque la macchina: o la si ha, o la si noleggia, altrimenti niente.

    io stesso ho avuto difficoltà a venire, ho sputato sangue per trovare un passaggio almeno per la giornata di venerdì (me le sarei volute fare tutte due, ma sabato non avevo passaggi)

    poi per la scelta dei gruppi….ritengo il Teatro degli Orrori il miglior gruppo “rock” in circolazione in Italia, non il mio preferito, ma comunque il migliore, anche se come dici tu…questo non giustifica tre presenze in sardegna in un anno!

  3. onrepeat Says:

    @ Davide: in realtà non l’ho ancora ascoltato, e non so nemmeno cosa aspettarmi… (comunque il clima non era dei migliori ma neanche insostenibile!)
    @ Captainbls: credo che il problema sia stato acuito dallo sciopero (se non ricordo male) delle corriere, poi per quanto riguarda il tornare il giorno dopo, a meno che non avessi degli impegni improrogabili di mattina al limite c’era sempre la possibilità di sistemare una tenda al campeggio!😉
    riguardo i gruppi, posso dire comunque che durante la fase di preparazione c’erano anche delle altre ipotesi molto, molto fighe (band tra l’altro mai venute qui in sardegna) che purtroppo alla fine non si sono concretizzate per vari motivi…

  4. tostoini Says:

    ancora prima di pensare al ‘continente’ c’è da dire che far muovere il culo ai cagliaritani da cagliari è già un risultato di tutto rispetto. (ammettiamolo, i cagliaritani hanno il culo pesante)
    – avevo anche qualche considerazione più pregnante di questa in mente, ma le devo rimuginare ancora un po’..-

  5. Luca Says:

    Con tutte le attenuanti della “prima volta”, in cui si può sempre andare in bianco e vivere delle situazioni imbarazzanti, penso si sia fatta una gran cosa…
    chiaramente noi organizzatori siamo i primi a capire che alcune cose andranno limate, ma credo che la base sia importante per altre edizioni di un festival che è di già in linea con i migliori festivals italiani, (ed adesso è venuta l’ora di tirarcela spudoratamente..), e che visti alcune collaborazioni che si potrebbero mettere in piedi già dal prossimo anno sarà ancora di maggiore livello. YEAH – Modestia MODE ON
    L

  6. consuetudine Says:

    Per tirarsela almeno con completezza….. l’altro termine di paragone qual’è? a quali festival vi accostate?

    no, giusto per capire lo spessore

  7. Luca Says:

    è proprio questo il punto….
    l’altro termine di paragone in Sardegna??
    mah, non saprei…
    altri termini di paragone in Italia?
    per passione mi viene in mente qualche edizione di Musica nelle Valli, per collaborazione il MIAMI, e per la location il Neapolis..
    bisogna saper cogliere anche l’ironia delle cose..

  8. consuetudine Says:

    bene musica nelle valli è più che sufficiente e necessario.

    diventerà un gran bel evento.

    complimenti per l’impegno che ho sentito essere d’esempio

    e per l’ironia, ovvio.

  9. Nico Massa Says:

    Io ritengo che da limare ce ne sia.
    Se posso permettermi, la scaletta del secondo giorno l’avrei rivista, compresi i primi gruppi che hanno suonato.
    In quanto alla foto del post, il fotografo è single, donne fatevi avanti. Automunito, simpatico stabile signorile, molto luminoso, libero subito.
    [ahahah non scherzo!]

  10. Marcio Gayraw Says:

    Grande Mine! finalmente qualcosa di buono in una provincia, la famigerata VS, dove è tutto fermo. PS: ragazze a chi si accallappia il fotografo del medio campidano una maglietta sudata (mia) di On repeat in omaggio!!

  11. Nico Massa Says:

    A parte le cose frivole, il festival è andato bene.
    Tutti quegli ingressi fanno capire che c’è voglia di novità e di eventi organizzati bene.
    Bravi a tutti e tre! [HIS, Zahr e Rockit]

  12. Nico Massa Fotografist Says:

    ahahahha! leggere questi commenti ora provoca veramente grosso imbarazzo ma anche orgoglio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: