Il ritorno dei June

Adesso se ne può parlare. I June si erano sciolti. Non esistevano più. Era una cosa che nel “giro” si sapeva ma che non era mai stata formalizzata da nessuna parte. Non se n’era parlato nemmeno qui sul blog di On Repeat nella speranza che un giorno riprendessero, pensando che scrivere un post sull’argomento significasse porre una pietra sopra sulla questione e mettere il suggello definitivo alla cosa. C’erano di mezzo dinamiche interne che non potevano più funzionare. En passant è stata questa la causa della chiusura di una esperienza bella, importante, che aveva fruttato un disco – Happy Boys Cry Loud – che non solo ci aveva fatto innamorare qui, ma che dopo era riuscito anche a conquistarsi una audiance nazionale, facendo da testa d’ariete alla ricezione della scena indie sarda “in continente”. Proprio per questo il rammarico era grande. I June erano una band che aveva le carte per andare avanti, ma dopo appena un disco e una manciata di concerti la cosa era finita lì, abbastanza in sordina. Parlo di questo al passato perché i June ora esistono di nuovo.

Le cose sono successe più o meno così: ricordate quei Cape North che hanno suonato tre pezzi alla On Repeat Night? Cape North era un nome provvisorio di una “cosa nuova” che già covava ma che ha avuto un impulso a darsi una struttura più precisa e un nome proprio per l’occasione. All’inizio coinvolgeva Mirco Pilloni e Luigi Zoccheddu dei June insieme al tastierista Giovanni Marceddu. Poi hanno coinvolto di nuovo anche Enrico Senis, batterista dei June. Poi sono entrati anche Sara e Gianfranco dei Diverting Duo (oltre che dei Lupe Velez). Hanno suonato all’Alkestis, sono piaciuti molto, hanno continuato a provare, l’esperienza ha rischiato di infiacchirsi ed avere uno stop definitivo e poi c’è stato di nuovo un tentativo di riprendere. Ora ci sono otto pezzi nuovi e soprattutto un nome: June. È come se rispetto a prima ci fosse stato un cambio di line up. Non ci sono più Gabriele Boi (che ora è entrato nei Mojomatics: qui il report sul Miami, qui il podcast della puntata con loro) e Roberta Serra. Anche per questo – bisogna dirlo – i June non saranno la stessa cosa di prima. Quello che abbiamo sentito durante la On Repeat night ci è piaciuto molto, ma rispetto a prima manca l’elemento rock e qualcosa che abbia – ad esempio – la semplicità gioiosa e sbarazzina di una Miracle. Erano solo tre pezzi, comunque, e pure belli: rimaniamo quindi in attesa di capire come suoneranno gli altri otto. Li sentiremo all’Here I Stay Festival, in programma il 25, 26 e 27 luglio allo Sleepwalkers di Guspini. In autunno con ogni probabilità andranno a registrare un disco nuovo.

Per rinfrescarvi la memoria, qui trovate linkati i video dei quattro pezzi che hanno suonato dal vivo durante la quindicesima puntata di On Repeat, quando abbiamo presentato il disco in anteprima.

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