La sessantacinquesima puntata

Dopo la prima esperienza dell’anno scorso insieme ai Marta Sui Tubi in studio – di cui qui potete vedere una testimonianza video – sapevo che intervistarli nuovamente su On Repeat sarebbe stato parecchio divertente e ingestibile. E infatti è andata proprio così – e la cosa, devo dire, non mi è dispiaciuta per niente… (e lo stesso andrebbe detto per la malvasia bevuta dopo, ma questa è un’altra storia). Però la prima volta, nel giugno del 2007, quando vennero per la prima volta in studio la situazione fu veramente ingestibile. Stavolta c’è stato anche un certo gioco delle parti – anche perché sapevo cosa aspettarmi.

Prima dei Marta e dopo i Marta è stata una puntata in solitaria con musica e chiacchiere sulla musica. È tornata anche la rubrica di musica e film, con due canzoni legate a Juno, e la settimana prossima dovrebbero tornare anche la rubriche dei libri e quella dei dischi fondamentali per raccontare gli anni zero. Dopo cinque puntate parecchio intense e ricche di ospiti, ho sinceramente voglia di starmene un po’ da solo e di ridisegnare un po’ On Repeat. Anche perché presto ci saranno delle novità importanti. Intanto questa è la scaletta:

Le Man Avec Les Lunettes, Biggest Way
Populous with Short Stories, Porcelain
Bugo, Sesto senso

Marta Sui Tubi, Non lo sanno
Marta Sui Tubi, Cinestetica
Marta Sui Tubi, La spesa

Fleet Foxes, Tiger Mountain Peasant Song
Fujiya & Miyagi, Knickerbocker
Tv on the Radio, Dlz
Tussle, Night of the Hunter

Moldy Peaches, Anyone Else But You
Belle and Sebastian, Expectations

Deerhoof, Chandelier Searchlight
Of Montreal, An Eluardian Instance
It’s a Musical, Pain Song

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11 Risposte to “La sessantacinquesima puntata”

  1. Valentina, Vox Day Says:

    Noto con un certo dispiacere che in tutti i recenti riferimenti a Marta sui tubi, Offlaga Disco Pax, Luci della Centrale Elettrica e Dente non c’è neanche l’accenno di un ringraziamento a Vox Day, e al lavoro che abbiamo fatto per portare a Cagliari quegli artisti che poi hai avuto modo di intervistare. Non speravo in omaggi floreali, ma un semplice grazie sarebbe stato carino, ingenua romantica che non sono altro…

  2. onrepeat Says:

    in realtà alla fine le luci della centrale elettrica non ho avuto modo di intervistarlo, nonostante mi sia sbattuto parecchio per farlo e sia andato io a prenderlo in aeroporto, spendendo soldi e tempo. ora che ci penso non ho ricevuto nemmeno un accenno di ringraziamento, se proprio vogliamo essere precisi. ma tant’è.
    se controlli, non mi capita mai di ringraziare nelle scalette delle puntate i promoter o gli organizzatori per avermi “consentito” di intervistare una band. se ti fossi presa la briga di ascoltare la puntata, avresti sentito invece che ho citato sempre il contesto in cui erano presenti gli artisti e chi ha organizzato l’evento. è giusto così. Non si tratta di un “ringraziamento”, ma di INFORMAZIONE.
    Io non chiedo ringraziamenti perché faccio il mio lavoro e lo faccio con estrema passione e sacrificio, non vedo perché dovrei “ringraziare” oltre quello che già faccio – scrivere sul giornale, parlare in radio, cercare di dare visibilità alle cose con il mio lavoro. spesso spendendomi più del dovuto e rimettendoci il più delle volte di tasca mia. Non si tratta di essere una ingenua romantica: ognuno fa il suo lavoro.
    a presto

  3. Valentina, Vox Day Says:

    Come ti ho scritto in privato, se ci avessi informato di quando le interviste sarebbero state trasmesse, le avremmo ascoltate volentieri . E’ qualcosa che gli altri giornalisti (sia della carta stampata che dell’etere) fanno normalmente.
    Per il resto delle questioni organizzative, come dici giustamente tu, si tratta di informazione – o di mancanza di essa: se ci avessi informato delle tue intenzioni, ti avremmo detto che non era necessario che ti occupassi di alcun pick-up in aeroporto (essendo già tutti ampiamente predisposti e pianificati) e che gli artisti ti potevano essere recapitati tranquillamente in radio, compatibilmente con le altre esigenze organizzative. Ognuno fa il suo lavoro: basta un po’ di comunicazione e ciascuno riesce a farlo nel modo migliore.

  4. onrepeat Says:

    posto che la questione trattata qui pubblicamente non è di interesse per nessuno, preciso un paio di cose. la prima è che quando ho discusso dell’intervista in studio con le luci e si è parlato dei trasporti, nessuno mi ha proposto di portare la band direttamente in radio. poi ho parlato con davide di persona del fatto che volessi portare i marta sui tubi in studio, ma neanche in questo caso si è accennato al fatto che ci fosse questa possibilità. se c’è (se ci sarà) me ne rallegro: magari la prossima volta si potrà lavorare un po’ meglio. per il resto: on repeat va in onda ogni sabato dalle 18:07 su Radio Press. Invece “scovare” le interviste in uno dei tre quotidiani sardi in genere lo fa l’ufficio stampa, e infatti non si è mai lamentato.
    ma qui in realtà si parlava d’altro, ma la chiuderei qui.
    a presto

  5. corrado zedda Says:

    Accidenti che grinta, Andrea!
    in effetti anche Vox Day ha un qualche motivo di risentirsi, però mi pare che tu hai fatto il tuo dovere come si fa in questi casi. Quando seguivo i concerti organizzati negli anni ’80 e ’90, spesso da organizzazioni come Vox Day o dalle nostre radio concorrenti (io ero a Sintony e i nostri “rivali” erano quelli più accreditati di Radio Flash), ricordo che anch’io dovevo sbattermi di qua e di la, facendo anticamera, proponendomi in prima persona per i trasporti (ricordo una mattina in giro coi The Gang per i loro impegni in città). Soprattutto dovevo muovermi io, perché se avessi aspettato gli organizzatori stai fresco che sarei riuscito a intervistare i vari Diaframma, Moda, Litfiba, ecc. Quindi capisco Vox Day che può aver provato fastidio per essersi sentita in qualche modo scavalcata, ma posso immaginare che se tu avessi aspettato loro o altri dell’organizzazione, a quest’ora saresti ancora in radio ad aspettare la grazia degli organizzatori… E’ così, purtroppo, conosco bene i miei concittadini e l’ambiente in genere, quindi posso dirti che a mio parere hai fatto bene. Con gli anni imparerai magari a pararti meglio adottando alcune concessioni formali che ti eviteranno spiacevoli incomprensioni con gli addetti ai lavori. Ma non è un problema. Grazie per il bel lavoro che stai facendo, perché la musica e le persone sono di tutti, non da tenere sotto controllo perché gli altri non gli si avvicinino. Però, ripeto, formalmente Vox Day ha la sua parte di ragione.
    Ciao, Corrado

  6. Valentina, Vox Day Says:

    @Andrea: come ti ho già spiegato in privato, amo molto la radio ma il mio lavoro non è memorizzare i palinsesti delle varie emittenti radiofoniche, nè purtroppo ho modo di mantenere un ascolto costante (senza contare che non dispongo nemmeno dell’ubiquità uditiva, e i programmi radiofonici interessanti son parecchi): per questo ti chiedevo di segnalarci per tempo la messa in onda delle tue interviste. Visto che questo non è avvenuto, ti sarei grata se potessi fornircene copia per il nostro archivio.
    Quanto al resto, conto di aver risolto in privato (non per privare i tuoi lettori dell’epilogo, ma la cosa rischiava davvero di occupare troppo spazio).

    @Corrado: ho letto con piacere il tuo intervento (che mi ha riportato ai bei tempi in cui anch’io ero *dentro* la radio), ma devo ribadire – per correttezza nei confronti di tutte le persone coinvolte (tra i quali i runner, che hanno veramente svolto un lavoro di precisione) – che la macchina organizzativa ha funzionato piuttosto bene, salvo quando non è stata sufficientemente alimentata da un’informazione puntuale. Come spiegavo ad Andrea in privato, ammetto le mie carenze in fatto di lettura del pensiero, ma ci sto lavorando. Nel frattempo, per le prossime volte converrà continuare a fare affidamento al caro vecchio telefono, considerando i tempi tecnici che l’organizzazione di una rassegna come il KME richiede.

    Chiudo ringraziando Andrea per lo spazio concessomi e per la decisione di non cancellare questi scambi: era davvero molto tempo che non mi divertivo – al di là della necessità di alcune puntualizzazioni – così su un blog.

  7. onrepeat Says:

    per me in realtà il discorso era già chiarito in privato, quindi chiudo qui senza alimentare ulteriormente. ringrazio corrado per l’intervento…

  8. Nicola Massa Says:

    Sullo scambio mi sento tirato in causa anche io.
    Primo perchè coinvolto nello “sbattimento aereoporto, teatro, radio” e secondo perchè vox day quando chiede di essere ringraziata dovrebbe fare altrettanto, in quanto, come possibile vedere sulla pagina http://www.voxday.com è presente una foto scattata dal sottoscritto, sulla quale era presente anche la firma autografa che sempre vox day o chi per loro ha maldestramente cancellato.
    Sapete, c’è chi si “sbatte” anche per cercare di affermare un arte che non è solo scrittura e musica e vedere il proprio lavoro calpestato in questo modo fa veramente tristezza.
    Io ho concesso, in quanto amico, factotum, e quasi membro, le mie foto ai Chemical Marriage, vincitori del concorso Sottosuoni da sempre essendo ANCHE il loro fotografo.
    Fareste bene a tenere conto dei copyright che appartengono a quella foto.
    Anche quello sarebbe ringraziare e vedo con grande dispiacere che guardate solo a cioò che pare a voi.
    Sapete che la violazione dei diritti anche su una foto è reato?

  9. Nicola Massa Says:

    aggiungo: mi fanno notare che la firma potrebbe essere troppo sgranata e quindi non cancellata.
    Comunque non si vede.
    Io faccio anche il fotografo e ci tengo al rispetto per quello che faccio.
    ripeto, chi parla di ringraziamenti, dovrebbe stare attento a non commettere quelli che egli stesso definisce errori.

  10. Valentina. Vox Day Says:

    Ciao Nicola,
    ti ringrazio per la segnalazione. In effetti la firma sulla foto si è persa nella sgranatura. Provvederemo al più presto a sistemare la definizione, perchè così com’è non rende giustizia a nessuno.
    Per quanto riguarda la questione diritti, ti confermo che non c’è stata nessuna violazione, dal momento che la foto è stata presa dal myspace dei Chemical Marriage: è quindi disponibile per la libera diffusione a patto che venga citata la fonte, ed è appunto qui che abbiamo peccato – involontariamente, ça va sans dire – è qui che facciamo ammenda ed è sempre qui che, come scrivevo poc’anzi, ci affretteremo a porre rimedio.
    Non ho mai detto che gli errori non capitano (a chi lavora ne capitano sovente): l’importante è porvi rimedio. Scusaci ancora per l’inconveniente, stiamo lavorando sul sito proprio in questi giorni per sistemare il materiale inserito frettolosamente e completarlo. Vorrei solo sottolineare che si è trattato di un errore tecnico di inserimento sul sito, e che nessuno – nemmeno lontanamente – si sogna di calpestare un’arte che – anzi – tutti quanti qui apprezziamo abbondantemente (altrimenti invece di una foto avremmo inserito qualcos’altro).

  11. codadilupo Says:

    io vorrei sapere se l’intervista ai marta dello scorso ottobre può essere ascoltata o se esiste solo la foto qui postata… E poi vorrei chiedere anche se, al momento, esiste qualche documento video sul concerto degli stessi marta al teatro civico.

    Grazie

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