Love Boat, Imaginary Beatings of Love

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Una musica che sta “tra il jingle pubblicitario e il cartone animato”. Potrebbe stare racchiusa entro questi due poli l’estetica musicale dei Love Boat, trio cagliaritano nato un paio di anni fa che sta per partire per una lunga tournée europea e pubblicare il suo disco d’esordio, Imaginary Beatings of Love, proprio a metà del mese prossimo. In mezzo a quella definizione – resa dalle parole di Andrea Pilleri, cantante e chitarrista della band insieme a Claudio Zucca alla chitarra e Stefano Lo Piccolo alla batteria – ci sono svariate sfumature di rock’n’roll scanzonato e adolescenziale, melodie caramellose cantate con tono sguaiato, beat anni sessanta e colori soul-pop anni cinquanta, punk pestone che pure non perde mai il gusto per l’accessibilità e per la melodia fulminante. Qualcosa che si potrebbe definire tranquillamente garage pop – intendendo con garage un’attitudine grezza votata al rock’n’roll più immediato e l’adesione ad alcuni canoni estetico-musicali di riferimento, e con pop la capacità di azzeccare melodie, di essere parecchio comunicativi e acchiappanti, orecchiabili come in definitiva il pop deve essere. La band è nata due anni fa praticamente per gioco, eppure sta raccogliendo parecchio in termini di seguito, tournée, uscite discografiche. Intanto in Sardegna, ora come ora, sono la band più “trasversale”, quella che riesce a richiamare il pubblico più variegato ed eterogeneo, con live set in cui il pubblico – sempre più ampio – in genere balla e si diverte parecchio. In secondo luogo i dischi: qualche mese fa è uscito il primo singolo in formato sette pollici per la Shake Your Ass Records (una delle label di riferimento di ambito garage, casa anche dei Rippers), mentre a metà novembre esce il debutto su cd e vinile per l’etichetta berlinese Alien Snatch! Records, che ha in catalogo parecchie altre band tra cui i Mojomatics. E poi in gennaio/febbraio sono previsti un altro singolo e un ep, stavolta solo su vinile. Ma intanto c’è da promuovere questo disco, che contiene pezzi registrati all’Outside/Inside Analog Recording Studio di Treviso. La tournée inizia il 6 novembre con alcune date italiane per poi spostarsi subito nel resto d’Europa, con date anche in capitali come Berlino, Amsterdam, Parigi, per poi chiudersi il mese dopo nuovamente in Italia, con due concerti a Torino e Salsomaggiore. C’è il progetto di organizzare anche un’altra tournée per la prossima primavera, sempre nell’ambito della promozione del primo disco. A breve poi dovrebbe iniziare a circolare in rete un videoclip girato insieme al videomaker Luca Manunza e che dovrebbe rispondere in pieno all’attitudine, come dire, scanzonata della band. Il pezzo è No particolar girl to love e il tema della canzone è quello di un ragazzo che sfugge alle attenzioni di una donna. Nel video la love story si svolge tra un ragazzo e una bambola gonfiabile, alternando a questa storia immagini della band che suona su una barchetta in mezzo al mare. L’attitudine della band in definitiva è questa, prendere o lasciare. Cerca soprattutto di divertire e divertirsi, senza prendersi troppo sul serio. (nota, la foto è di nicola massa, il pezzo è uscito la settimana scorsa ne il sardegna)

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Una Risposta to “Love Boat, Imaginary Beatings of Love”

  1. captainbls Says:

    oddio! il video! muhahaahaha

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